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Tesla Semi: la rivoluzione nel mondo dei mezzi pesanti

Posted by Speedy Service

Tesla Semi, il rivoluzionario truck di Tesla completamente elettrico, è quasi realtà.

Semi

Presentato nel 2017, il nuovo truck di Tesla sembra essere – finalmente – quasi pronto al vero debutto su strada. Icona della rivoluzione ecologica di cui Tesla si fa portavoce ormai da anni, Semi, questo il nome scelto dal patron Musk, è atteso con impazienza da molti.

La stessa casa produttiva di Palo Alto lo definisce “The safest, most comfortable truck ever – Il più sicuro e confortevole camion di sempre”.

Ma Semi non sarà solo questo: sarà un mezzo potente ed efficiente, servito da quattro motori indipendenti in grado di garantire ottime prestazioni in termini di potenza e accelerazione, richiedendo il minimo impegno a livello di dispendio, e quindi costo, di energia.

Semi sarà equipaggiato con le batterie 4680 che, grazie a celle di dimensioni maggiori e a una densità energetica di 300 Wh/kg, aumentano le prestazioni e il numero di chilometri percorribili.

Il mezzo di Tesla (che rientrerà nella categoria camion di classe 8) viene proposto attualmente in due versioni: una con autonomia 300 miglia (482 km) e la seconda con autonomia 500 miglia (804 km). Non male per un mezzo che garantisce un’ampia capacità di carico, un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 20 secondi (con carico pari di 36 tonnellate) e una velocità massima in salita di 105 chilometri orari.

Quale il prezzo di questo mezzo rivoluzionario?

Sul sito ufficiale si parla di “expected base price”, quindi nulla di definitivo o ufficiale,  comunque, il prezzo di partenza per la versione con minore autonomia sarà 150.000 dollari, contro i 180.000 per la versione con autonomia di 500 miglia.

Ma quali sono le novità che permettono a Tesla di presentarlo come il “più sicuro camion di sempre”?

Ogni mezzo Semi sarà equipaggiato con un autopilota integrato che permetterà di evitare le collisioni, inoltre è stato progettato con basso centro di gravità, per renderlo più stabile e sicuro e, aspetto non poco, avrà una postazione di guida centrale, in grado di garantire la massima visibilità e controllo del mezzo.

 

Semi

Ultima, ma ovviamente fondamentale, caratteristica che ci permette di definirlo “un mezzo rivoluzionario”, è il vantaggio economico che scegliere un truck elettrico può garantire. Tesla dichiara che ogni mezzo Semi permetterà di risparmiare più di 200.000 dollari di gasolio e sarà in grado di ripagare il suo investimento in soli 2 anni.

Con tutte queste premesse è facile capire il perché i colossi, americani e non, siano in fibrillazione nell’attesa dell’effettiva messa in commercio del primo camion elettrico al mondo.

Walmart, la multinazionale statunitense, che ne ha opzionati ben 130, mentre sembra che saranno in consegna già entro la fine dell’anno i 100 Semi prenotati da PepsiCo.

Quest’ultima ha dichiarato di voler ridurre del 20% l’inquinamento delle sue flotte di camion entro il 2030.

Obiettivo sicuramente nobile e importante per una multinazionale di questo calibro, che dovrebbe essere d’esempio e di ispirazione per tutte le grandi aziende molto impegnate nel trasporto su strada. Ma con Semi, sembra che il compito sia, finalmente, più facile e veramente raggiungibile.

 

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